LA VIA DI MEZZO
DA COMO A SORICO
Dal “primo bacino” il Lario si allunga verso nord est. L’acqua arriva e circola senza uscire nel grande spazio circolare su cui s’affaccia Como ed è arricchita dal contributo di innumerevoli torrenti, ma il ramo di Como del Lario non ha emissario: Mera e Adda s’immettono a nord e poi l’Adda supera Lecco per finire nel Po. I corsi d’acqua hanno creato golfi e insenature che dividono i paesi affacciati sulle sponde. Como è collocata in gran parte nella convalle e, dal lago, si notano il più alto monte di Brunate (spicca a San Maurizio il Faro voltiano) e, dalla parte opposta, le meno elevate colline della Spina Verde (riconoscibili dalla Croce e dal Castel Baradello), parco naturale e quasi urbano. La valle che si apre verso ovest è segnata dal Breggia, la cui foce si allarga fino a lambire i giardini di Villa Erba (centro espositivo e antica villa di Luchino Visconti). L’acqua del lago disegna un ampio golfo segnato da Cernobbio, Villa d’Este e villa Pizzo e ne segue i vasti giardini fino alla punta del promontorio. Subito dopo inizia Moltrasio cui seguono Urio, Carate, Laglio e Torriggia. Il lago segue un andamento lineare interrotto solamente dai porti pubblici e dalle darsene private. Poi svolta a sinistra, nel luogo di congiunzione tra la vecchia e la nuova Strada Regina. Si vede Brienno (case a lago con portico) e nessun’altra abitazione fino ad Argegno. Qui il lago compie una vera svolta verso nord est procedendo dritto (Colonno, Sala Comacina) fino all’insenatura di Ossuccio. L’Isola Comacina si eleva dalle acque e sullo sfondo si nota il promontorio di Balbianello. Un’altra curva verso ovest, nel golfo di Lenno (Battistero romanico e lungolago), poi Mezzegra (imponente la chiesa di S. Abbondio), Tremezzo (giardini e Villa Carlotta), Griante (con belle ville, parchi e giardini) e Menaggio. Lo sguardo dal lago spazia sulle valli; a riva l’acqua lambisce alberghi, piazze, un lungolago che arriva fino al Lido e, infine, la frazione di Nobiallo: paesino caratteristico, con strade strette (santuario della Madonna della Pace). Il Castello della Gaeta segna l’inizio dell’Alto lago. Case e paesi si susseguono; tutti con numerose frazioni disseminate dalla riva ai monti: San Siro (con Acquaseria, Santa Maria, Rezzonico); Cremia (chiesa di S. Vito); Musso (chiesetta di S. Eufemia e le cave di marmo); la vasta piana di Dongo e poi Consiglio di Rumo, Gravedona e Domaso. Dal lago le strade portano ai paesi di mezza montagna. Gera Lario (chiesa di S. Vincenzo) e Sorico (in alto, S. Miro) chiudono il tragitto. Il S. Fedelino è nascosto sotto il Berlinghera, oltre i canneti del Pian di Spagna.
 cernobbio: villa d'este
 lenno: villa balbianello
 domaso: villa camilla
 sorico: s. fedelino
 NAUTICA
 AGROALIMENTARE
 LEGNO
 FERRO


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