VIA REGINA
DA MENAGGIO A SORICO
Uscendo da Menaggio verso nord, la Strada Regina incontra Nobiallo, antico nucleo oggi penalizzato dalla sovrapposizione dello svincolo della più recente variante della strada statale; ciò nonostante, si riconoscono ancora interessanti elementi antichi, tra cui il ponte sul vecchio tracciato. Lo sperone roccioso del Sasso Rancio si supera oggi con una galleria, mentre un tempo lo si doveva faticosamente aggirare. Si raggiunge poi San Siro, recentemente costituito con la riunificazione di due comuni preesistenti e di molti nuclei antichi. La Gaeta è una scenografica villa neomedioevale che sorge su un promontorio, cui segue poi un ampio pianoro; a Santa Maria Rezzonico, accanto all’antica chiesa domenicana, si trova un’interessante fortezza di epoca tardoromana. Si entra poi nel territorio delle Tre Pievi superiori del Lario. Cremia e Pianello conservano antiche chiese e interessanti nuclei abitati; Musso è dominata dallo sperone del Sasso omonimo, su cui si trovano le rinomate cave di marmo bianco e i resti del castello, da cui il Medeghino cercò di costruire, nel Cinquecento, una propria signoria. Oggi anche il Sasso di Musso si supera in galleria, mentre l’antica strada risale la montagna, attraversando ciò che resta del Giardino del Merlo, singolare parco mediterraneo in riva al Lario. Si giunge poi a Dongo, importante centro manifatturiero e industriale già in epoca antica, con il signorile Palazzo Manzi, antiche chiese e il santuario della Madonna delle Lacrime. Da qui, dopo Consiglio di Rumo, si giunge a Gravedona, ricco di storia e di arte: il Palazzo Gallio, imponente villa cinquecentesca, e le sue numerose chiese (tra cui la romanica S. Maria del Tiglio, la rinascimentale S. Maria delle Grazie e la barocca SS. Gusmeo e Matteo) ne fanno una meta obbligata per il turismo culturale. Da Gravedona si dipartono verso ovest le strade che risalgono le valli del Liro e di Livo. Domaso e Gera Lario sono altri importanti paesi, dove alle tracce di un’antica economia rurale si sovrappongono i resti di una non marginale vita commerciale e manifatturiera; anche qui non è difficile ritrovare qualche resto dell’antica Strada Regina, sfuggito al rinnovamento per il moderno traffico. In posizione elevata si affacciano sul lago i paesi di Vercana, Trezzone e Montemezzo. Sorico è l’ultimo paese sulla sponda occidentale del Lario. L’attuale Strada Regina lo attraversa e supera poi il Mera sul ponte del Passo, che ne segna, di fatto, la conclusione; un tempo, invece, risaliva il fianco del monte, raggiungendo la chiesa di S. Miro e si dirigeva poi a nord verso la Val Chiavenna.
 
 cremia: ss. vito e modesto
 musso: cave di marmo e il giardino del merlo
 dongo: il centro storico
 dongo: il santuario della madonna delle lacrime
 stazzona: gli antichi crotti
 stazzona: oratorio di s. gottardo a vergosio
 gravedona: palazzo gallio
 gravedona: ss. gusmeo e matteo
 gravedona: s. maria delle grazie
 gravedona: s. maria del tiglio
 domaso: il centro storico
 peglio: s. eusebio
 dosso del liro: chiesa di s. pietro in costa
 vercana: s. salvatore
 livo: s. giacomo
 montemezzo: s. martino
 sorico: il santuario di s. miro
 gera lario: parrocchiale di s. vincenzo
 NAUTICA
 AGROALIMENTARE
 LEGNO
 FERRO


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