
In uscita da Como verso nord, l’attuale Strada Regina non
corrisponde in nulla all’antica. L’odierna statale che corre
sulla sponda del lago deriva infatti dalla strada appositamente
realizzata all’inizio dell’Ottocento dalla principessa
Carolina di Brunswick, allora proprietaria di Villa
d’Este, per avere un comodo accesso dal capoluogo alla
sua proprietà, evitando il faticoso tracciato della strada
antica, che saliva a mezza costa verso Bignanico e poi
ridiscendeva quasi sulla riva a Tavernola, passando il
Breggia su un antichissimo ponte (poi distrutto da una
piena alla fine dell’Ottocento). Il percorso ottocentesco si
è poi ulteriormente modificato con la realizzazione della
lunga galleria che aggira l’abitato di Cernobbio.
Seguendo la vecchia Regina si incontra Cernobbio, nota
per le sue ville e per le moderne attrezzature turistiche.
Dopo il paese, la strada nuovamente si divide: in alto il
tracciato degli anni Cinquanta evita i paesi, ma regala
aperture paesaggistiche di straordinaria bellezza e
incontra qualche preesistenza storica di grande fascino,
come la chiesa di S. Marta sopra Carate con l’annesso
cimitero; in basso il tracciato ripete quello antico, attraversando
Moltrasio, Carate, Urio, Laglio, con le loro ville
e le loro chiese. Non mancano i punti che meritano una
sosta attenta, tra cui la vecchia piazzetta di Moltrasio, la
chiesa di Carate proprio sulla sponda del Lario e la piramide
funeraria del Franck a Laglio. Prima di Brienno le
due strade si riuniscono, lambiscono l’antica chiesa di S.
Anna, per poi dividersi di nuovo. Mentre il tracciato
recente entra in galleria e aggira l’abitato, il tracciato
antico si dirige al paese, che taglia esattamente a metà
(anche qualche casa è stata in passato affettata per guadagnare
qualche centimetro alla strada), per poi sfiorare
il vecchio cimitero (con una vista invidiabile). Di nuovo
riuniti i percorsi, la Regina giunge ad Argegno. Prima e
dopo il paese si incontrano le due carrozzabili che conducono
alla Valle d’Intelvi (la prima si dirige a Casasco la
seconda a Muronico). La strada statale attuale si dispone
proprio lungo la riva, offrendo un’ampia panoramica del
Lario, sia verso nord sia verso sud, mentre il tracciato
antico penetrava nell’abitato, superando poi il torrente
Telo, proveniente dalla Valle d’Intelvi, con un antico ponte
a schiena d’asino incastonato nelle vecchie case. Da
Argegno il percorso della Strada Regina riprende verso
nord lungo la sponda del lago.