
Tra la foce dei fiumi Adda e Mera, a nord del Lago
di Como, nei pressi del Lago di Mezzola, si stende
una vasta area umida, in parte bonificata, che costituisce
una delle zone naturalisticamente più interessanti
del territorio lariano.
Il Pian di Spagna, così denominato dal castello di
Fuentes, voluto dagli Spagnoli all’inizio del XVII
secolo, è formato innanzi tutto da un ampio canneto,
bordato nella fascia a lago da una platea limosa
con ricchi insediamenti di invertebrati, mentre verso
monte si susseguono seminativi alberati, prati
umidi, fasce di piante idrofile. Intorno è lo splendido
scenario delle Alpi. Al limite meridionale è l’alveo
artificiale del fiume Adda, imbrigliato nel secolo
scorso per bonificare in parte il piano paludoso.
Grazie alla sua particolare conformazione e alla
presenza di ampie aree di pastura, il Pian di Spagna
costituisce una zona privilegiata per la sosta e la
nidificazione degli uccelli, tra i quali si contano in
discreto numero folaghe, vari tipi di anatre (germani,
morette, moriglioni, alzavole, marzaiole), svassi,
cigni reali, albanelle, rapaci notturni e altri ancora.
Tra i mammiferi sono presenti vari tipi di mustelidi
e forse la lontra.
La flora è costituita dalle specie più comuni e rappresentative
delle aree umide.
Nella zona, oltre al Forte di Fuentes, eretto nel 1603-
1604 per iniziativa del governatore di Milano Pedro
Enriquez de Acevedo e progettato dall’ingegnere militare
Gabrio Busca, di cui sopravvivono ampi resti
degli edifici centrali, ma non dei grandi bastioni a
stella, è da segnalare anche la presenza della piccola
chiesa romanica di S. Fedele (nota come S. Fedelino
proprio per le sue ridotte dimensioni), ubicata sulla
sponda comasca del Lago di Mezzola (e quindi propriamente
fuori dal Pian di Spagna, ma integrata nel
suo percorso turistico-naturalistico).
Se nei secoli scorsi la presenza dell’ampia palude
era vista soprattutto come ostacolo allo sviluppo del
territorio, in tempi più recenti, e soprattutto dopo
che il Pian di Spagna è stato riconosciuto zona
umida di importanza internazionale, sono iniziate
una concreta tutela e una promozione volte a sviluppare
l’area senza intaccarne i valori originali.