
Tra il lago e le ville si colloca spesso una zona di mediazione
tra elementi naturali ed elementi antropici,
costituita dai giardini, ovvero dalla natura piegata al
gusto dell’uomo.
I giardini sul lago sono moltissimi, ma ma per lo più
sottratti alla pubblica frequentazione e addirittura
alla visione, poiché sono appartati e nascosti. La
prospettiva migliore è comunque sempre quella dal
lago, un punto di vista che rispetta, per tutti i giardini
storici, l’intenzione progettuale originaria. Le
ville del Borgo Vico di Como hanno piccoli ed eleganti
giardini fino a Villa Olmo, che invece è dotata di un
ampio giardino geometrico antistante l’edificio e di
un ancor più vasto parco all’inglese sul retro, ricco
di esemplari arborei monumentali. Scenografico è il
parco di Villa Celesia e addirittura maestosi quelli
delle ville di Tavernola e Cernobbio: dopo l’infilata di
ville ottocentesche invisibili dalla strada statale, si
incontrano Villa Erba, con un parco che si stende dal
torrente Breggia all’imbarcadero, e Villa d’Este, nei
cui giardini si stratificano scenografie barocche e
fantastiche fortificazioni in miniatura ottocentesche.
Il Pizzo è uno straordinario esempio di parco naturale,
percorso da vialetti e arricchito da piccole “sorprese”.
Sull’altra sponda le ville di Blevio e di Torno
offrono esempi meno sontuosi ma altrettanto interessanti,
fino a Villa Pliniana, affascinante modello di
parco “romantico” (in realtà barocco) cupo e isolato.
Al centro lago i parchi monumentali sono numerosi,
offrendo esempi ai più alti livelli per ogni tipologia:
Villa Carlotta a Tremezzo mostra un complesso sistema
di parchi e giardini, dal barocco all’Ottocento,
famosi per la fioritura di azalee in primavera; Villa
Melzi a Bellagio è frutto di una rigorosa sistemazione
neoclassica che si integra perfettamente nella
morfologia naturale; Villa Balbiano è un gioiello di
misura barocca; Villa Balbianello un esuberante
catalogo di tutti i possibili interventi paesaggistici;
Villa La Quiete un elegante giardino all’italiana introdotto
da uno dei più artistici sbarchi del Lario.
Verso nord i giardini “monumentali” diventano più
rari, ma Villa Monastero e Villa Cipressi a Varenna
(sulla sponda lecchese) o Casa Zanuso a Gravedona
regalano ancora splendide visioni di arte e natura.