
Nel 1997 Daniele Travi, con la moglie
Roberta Beltracchini, avvia un’attività che,
più che un impresa agricola e commerciale,
si rivela una vera e propria avventura culturale,
una di quelle “scommesse” che è possibile
azzardare e vincere solo se si è spinti
non tanto da meri calcoli economici, quanto
da un’autentica passione per qualcosa di
molto più complesso che investe valori storici
e sentimentali. Si trattava infatti di ridare
vita a un vitigno autoctono, il Verdesa,
che era già conosciuto e apprezzato ai
tempi di Plinio il Vecchio. I Travi non sono
neofiti nel campo vinicolo: è ampiamente
documentato che fin dalla fine del
Settecento la famiglia si dedicò con successo
all’enologia. Travi parte da un ettaro di
terra che si espande a terrazzamento, rigorosamente
lavorato a mano grazie all’installazione
di alcune teleferiche, e organizza
una nuova cantina dotata delle più
moderne attrezzature, riunendo attorno a
sé consulenti enologi di provata esperienza
e un agronomo. La superficie lavorata è progressivamente
aumentata negli ultimi anni
e ora tocca i tre ettari. La conduzione è rigorosamente
familiare e si avvale dell’apporto
di alcuni aiutanti nei periodi di maggior
attività, come quello della vendemmia. Il
risultato è un vino di eccellente qualità che
l’Azienda Sorsasso produce in tre tipi: due
rossi e un bianco. Il bianco, vino fruttato
con sentori di mela e di pesca, dal caratteristico
profumo fine e intenso e dal sapore
sapido, caldo e di buona struttura, viene
ricavato da un uvaggio di Verdesa e
Sauvignon. I due rossi, chiamati Vigne del
lago, sono prodotti con uve Merlot,
Croatina e Sangiovese. Il Rosso Riserva,
passato in legno di rovere per sei mesi e poi
imbottigliato, è di colore rosso rubino brillante,
ha un profumo vinoso, fruttato e
intenso e un sapore pieno. L’altro rosso è un
vino giovane dai riflessi violacei, dal profumo
fruttato con sentori di sottobosco e dal
sapore gradevole e appena abboccato.
L’azienda Sorsasso attende il riconoscimento
IGT, grazie al quale sarà possibile ampliare
le vigne, ma un grande risultato è già
stato raggiunto in questi anni: far conoscere
e apprezzare questi ottimi vini del Lario
sui mercati orientali e negli Stati Uniti.