
“Arish” è nel dialetto dell’Alto lago di
Como il riccio della castagna. Daniele
Travi, che è anche viticoltore, sta lavorando
a un progetto che, come è sua consuetudine,
associa l’aspetto economico a
quello culturale, storico e di salvaguardia
del territorio. Nella sua attività prevalente
di imprenditore del settore meccanico,
girando per la vicina Confederazione
Elvetica, ha scoperto un prodotto ancora
quasi del tutto sconosciuto in Italia: la
birra di castagne. Visto che nel territorio
dell’Alto lago e nelle valli attigue di certo
non scarseggia questo frutto che ha nutrito
generazioni di “laghee” e valligiani,
perché non avviare la produzione di birra
di castagne anche a Domaso? È esattamente
il progetto che sta vedendo la luce:
la realizzazione di un birrificio artigianale
e l’apertura sempre a Domaso di un
punto di degustazione e vendita aperto al
pubblico. La prima birra di castagne prodotta
da Travi è già stata presentata ufficialmente
alla Fiera del miele, del vino e
dell’olio di Gravedona il 20 di Agosto
2006 e si è avvalsa di un disciplinare definito
dal Consorzio “Sapori di Terra - Sapori
di Lago”. Un’attività consolidata di questo
tipo consentirebbe di mantenere un
rapporto vitale con i boschi circostanti, innescando
un’inversione di tendenza rispetto
al processo di depauperamento da
abbandono, in lenta ma costante crescita,
e si creerebbero così i presupposti per un
circolo virtuoso di conservazione e valorizzazione
dello stato ambientale. Tutti coloro
che sono interessati, in vario modo, alle
complesse e suggestive implicazioni di
questo interessante progetto, hanno ora
un valido interlocutore a cui rivolgersi.