
Salendo da Bellagio in direzione del
Ghisallo si lascia a sinistra la statale per
Lecco e ci si inerpica sul monte San
Primo. A ogni tornante si è distratti dalla
struggente bellezza del luogo e soprattutto
dalla vista di Bellagio e di tutto il
centro lago. Quanto più si sale si infittiscono
i boschi e si diradano le case, finché,
arrivati in cima si rimane stupiti nel
ritrovarsi in un borgo da favola. Piegando
a destra verso Guello e seguendo le indicazioni
“Gallasco” per una strada che si
fa via via sempre più impervia, si sbuca
in una radura dove sorge una cascina che
è sede dell’apicoltura Ga. Gi.
La riservatezza di chi sceglie un’attività
artigianale come quella dell’apicoltura
nei boschi di montagna, lontano da occhi
indiscreti e più rispondente a una scelta
di vita che di pura convenienza economica,
si legge nello sguardo dolce e timido
della signora che ci accoglie e si limita a
declinare la ragione sociale, mostrando
incredulità per il nostro arrivo e un malcelato
atavico timore verso il forestiero.
In piedi, in mezzo a un cortile di terra
rubato al prato circostante dall’incessante
becchettare di galline, galli e papere,
la signora spiega che l’attività è stata
avviata nel 1970, sull’onda dell’autentica
passione che il marito nutriva per il
mondo delle api e per la loro efficienza
“tecnologica” e organizzativa, che nulla
ha da invidiare alle moderne strategie
ergonomiche.
Mentre parla continua a sorprendersi del
nostro interesse. Per lei e suo marito le
api sono una presenza del tutto naturale
e scontata e il fatto che ci si possa spostare
da Como e arrampicarsi per una
strada disagevole, inoltrandosi nel bosco
al solo scopo di incontrarli, è fonte di
divertito stupore. L’apicoltura Ga.Gi.
dispone sul monte San Primo di circa centocinquanta
arnie dalle quali si ricavano
vari tipi di miele stagionale e di suoi derivati:
miele di castagno, di acacia, di
tiglio, millefiori, melata, polline, propoli e
pappa reale.
Questi prodotti vengono offerti al pubblico
direttamente in cascina, dove è stato
attrezzato vicino ai locali di smielatura
un locale di vendita con esposizione di
vasi e vasetti di varia pezzatura.
La distribuzione è assicurata anche da
alcuni negozi di alimentari dei paesi contigui
e dai mercatini di prodotti tipici dell’intera
provincia.
L’apicoltura Ga.Gi. aderisce al consorzio
“Sapori di Terra - Sapori di Lago”.