
I cantieri nautici Gobbi furono fondati nel
1935 dal capostipite Carmelo che, contro
la volontà del padre, si sottrasse a
una carriera di capomastro e, in una
cascina, costruì interamente a mano la
sua prima barca, un “guscetto” di 2,5
metri in legno di castagno. Incoraggiato
dai primi giudizi più che lusinghieri di
esperti, avviò la produzione su ordinazione
di barche in legno di svariate misure,
a remi e a vela. Durante il periodo
invernale, a causa della diminuzione
degli ordinativi, lavorava in un importante
cantiere, affinando le sue capacità.
Rifiutato l’incarico di capocantiere, ne
aprì uno tutto suo a Cima di Porlezza
con la ragione sociale “Cantiere Gobbi
Carmelo”.
È interessante e divertente ricordare
anche le curiose vicissitudini che accompagnarono
tale esordio.
Carmelo, animato da grande entusiasmo
fu disposto ad abbattere un muro per
fare uscire la sua prima barca e vararla.
Il cantiere, poi trasferitosi in uno spazio
più ampio a lago, si specializzò nella
costruzione di lance in legno da diporto,
oltre che di Lucie e di motoscafi, sempre
in legno.
L’attività fu continuata dal figlio maggiore
di Carmelo, Giuseppe, (diventando
“Nautica Ceresio”) che nel 1980 introdusse
gli scafi in vetroresina con rifiniture
interne in legno di mogano, particolarità
questa che avrebbe da allora caratterizzato
l’intera produzione dei gobbi.
Nel 1990 Giuseppe trasferisce il cantiere
nella nuova attuale sede a poche centinaia
di metri di distanza da quella originale.
La produzione prosegue nel solco della
tradizione con i modelli di lance in tre
diverse versioni di rifinitura e dimensioni,
realizzate rigorosamente con metodi
artigianali. I cantieri nautici Gobbi sono
gli unici a offrire, sull’intero Ceresio italiano,
un servizio di messa in acqua e di
attracco, oltre che di rimessaggio.