
Il cantiere nautico della famiglia Matteri
nacque nel 1860 per opera del bisnonno
dell’attuale titolare Erio, con la costruzione
di imbarcazioni per il trasporto di
merci sul lago. In seguito, per venire
incontro alla crescente domanda da parte
dei turisti e dei proprietari delle ville sul
lago, specialmente inglesi, il cantiere in
cui aveva iniziato a lavorare anche il
nonno Enrico si specializzò nella produzione
di imbarcazioni da diporto: canoe,
skiff per canottaggio e Inglesine. Dopo
un secolo di attività il cantiere passò ad
Amos, padre di Erio, che introdusse la
produzione delle Lucie, uno dei modelli
più richiesti, tanto da diventare il simbolo del cantiere. Nacquero poi il
“Burchiello”, una barca da pesca con
fondo piatto e una speciale prua per navigare
su laghi e fiumi e la “Spingarda”,
una barca per la caccia all’anatra selvatica,
con lati molto bassi e una speciale
carabina (o mortaio) montata a prua.
Questi modelli sono ormai pezzi da collezione
quasi introvabili. Erio, presidente
dell’Associazione Maestri d’Ascia, oltre a
continuare la tradizionale della produzione
di imbarcazioni sia in legno sia in
vetroresina, è anche uno dei più qualificati
e riconosciuti restauratori di barche
d’Europa.
Al cantiere è affiancato un rimessaggio,
una darsena e il servizio di noleggio di un
Riva Aquarama di 7 posti. La collaborazione
con società di primaria importanza,
italiane e straniere, specializzate in
motori elettrici e accumulatori ha permesso
al cantiere di realizzare barche ecologiche
o interamente elettriche o ibride,
cioè con un motore elettrico e un generatore,
che non scarica in acqua, che ricarica
le batterie, il tutto a costi assolutamente
competitivi con i tradizionali
motori a combustione. Le barche ibride
hanno una concretezza di rendimenti
maggiore dei corrispettivi motori ibridi di
tipo automobilistico. Sono barche sino a
15 metri dislocanti, con una velocità di
10/12 nodi e un’autonomia che va
dalle 10 ore, a pieno regime, a oltre 30
ore se si naviga a velocità ridotta: un’autonomia
più che sufficiente per la navigazione
su qualunque lago.
L’apparato del motore elettrico o ibrido è
installato su barche nuove appositamente
progettate, ma può anche essere montato
su vecchi scafi.
Sul lago di Como c’è sempre un prototipo
di studio in continua evoluzione, mentre
sui vari laghi del mondo ci sono già
35 imbarcazioni del cantiere Matteri
naviganti e non inquinanti.