
È il “maestro d’ascia” Giacomo Colombo,
autentico uomo che si è fatto da sé,
l’anima del cantiere.
Giovanissimo, nei primi anni Cinquanta
del secolo scorso, impara il mestiere presso
i più accreditati cantieri lariani dell’epoca
(Abbate e Cranchi) e affina poi la
propria competenza presso il prestigioso
cantiere Riva di Sarnico.
Dal 1962 è responsabile del Boat
Service di Menaggio di Riva. Qui Colombo
acquisisce la consapevolezza e le
conoscenze tecniche che lo spingeranno
a staccarsi dalla casa madre e a tentare
l’avventura in proprio con la produzione
di scafi da diporto.
Da allora Colombo, prima da solo e poi
con il supporto amministrativo del socio e
amico Antonio Ortelli, progetta e realizza
imbarcazioni che per la loro classe vengono
definite le “Rolls-Royce del mare”.
Nel 1982 la Colombo diventa una s.p.a.
e agevolmente passa dalla produzione
artigianale a quella semi-industriale di
imbarcazioni in vetroresina e mogano.
Colombo continua a selezionare e a disegnare
i modelli destinati alla produzione,
avvalendosi solo della collaborazione dei
suoi dipendenti e per l’interno degli scafi
di un architetto. Le persone coinvolte
nelle varie lavorazioni, fra collaboratori
interni ed esterni, sono un centinaio.
La capacità produttiva del cantiere è di
50-60 unità all’anno.
La realizzazione dell’imbarcazione avviene
in stretta collaborazione con il cliente,
che sceglie lo scafo che più gli piace e
che ha un’ampia possibilità di personalizzazione
sia degli arredi interni sia delle
rifiniture.
Un puntiglioso controllo di qualità e un
rigoroso collaudo completano il processo
produttivo.
Attualmente la gamma offre 14 modelli
che vanno dai 22 ai 50 piedi.